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lunedì 22.03.2010 ore 15.29
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"La città del caffè" si mette in mostra

TRIESTE. Gli eleganti spazi del Museo Commerciale della Camera di Commercio, a Palazzo Dreher (via S. Nicolò 7, 2° piano), ospitano fino a tutto marzo una piccola ma raffinata e interessante rassegna dedicata al caffè a Trieste. Organizzata dal Museo stesso e curata dalla Camera di Commercio, è intitolata non a caso ”La città del caffè”: il capoluogo giuliano viene infatti indicato come la capitale mondiale dell'espresso, poiché vanta una delle più antiche professioni nel commercio caffeicolo, è il principale porto mediterraneo del caffè e, grazie alla concentrazione d'imprese specializzate nel settore, è l'unica città al mondo con la filiera produttiva così completa.

Tra antichi e vecchi documenti, attrezzature ignote ai più come la tostatrice del 1912, oggetti storici curiosi e affascinanti, molti dei quali di valore antiquariale, provenienti da collezioni pubbliche e private, la mostra, che si collega idealmente al Museo del Caffè sito nella Torre del Lloyd, ricostruisce in modo agile e brillante la felice epopea del caffè nella nostra città, dove tutt'oggi la "nettarea bevanda" cantata dal Parini si prepara in più di cento maniere. Affiorano "mode e modi" della vita e del commercio d'un tempo, fino agli anni '70 : dalle fotografie e dalle tazzine del Caffè Stella Polare, il più antico della città, all'epoca ricco di stucchi e con i camerieri in livrea, a quelle del Caffè Municipio e del Pitschen, accanto alle medaglie che a metà '800 il caffè Tommaseo e gli Specchi davano a fine anno ai clienti che elargivano la mancia....

E poi il contenitore in latta per trasportare le tazzine, l'elegante caffettiera in silver plate della seconda metà '800, il samovar in lacca verniciata di gusto orientale fine '700, la caffettiera James Napier 1840, tutti inglesi; macinini in ottone della prima metà del '900 di diversi paesi europei, una caffettiera viennese a fontana in rame del primo settecento, un samovar francese fine '700, caffettiere francesi a sifoni di compensazione del secondo '800 e un'incredibile caffettiera-locomotiva inglese del 1860. Accanto a significative


testimonianze delle transazioni e delle tecniche: dall'Atto costitutivo dell'Associazione degli Interessati nel Commercio del Caffè (1891), alla sonda (o ”subio”) per provinare il caffè crudo nei magazzini portuali, a molti libri, tra cui il ”Viaggio nell'Arabia Felice”, che riporta una lettera del sultano Maometto Bendeinj al capitano francese Signor di Merveille (”che Dio diriga”) e quello con il regolamento per gli affari del caffè alla Borsa di Trieste, inaugurata nel 1904, il cui sviluppo fu così rapido che nel periodo 1909/1913 le transazioni arrivarono a 1.000.000 di sacchi l'anno (info: 0406701234 /229 - orari: da lunedì a venerdì 10-13 / mercoledì anche 15-17).

Marianna Accerboni
(04 febbraio 2010)
 
 
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