A Pola orme del più grande dinosauro al mondo
Scoperte sott'acqua a Saccorgiana impronte dello Spinosaurus aegyptiacus africano. L'animale era lungo 20 metri e pesava oltre 10 tonnellate. Gli studiosi temono i ladri di reperti e invocano norme di tutela
Una delle orme dello Spinosaurus aegyptiacus africano rinvenute a Pola
POLA. Sulla spiaggia di Saccorgiana che d'estate è
affollata di bagnanti, tanti milioni di anni fa scorazzavano
allegramente dinosauri di tutti i tipi e dimensioni. Gli studiosi e
ricercatori si scambiano già da mesi le foto con le inequivocabili
tracce e la notizia è stata puntualmente pubblicata dalla stampa
croata.
Il professor Zlatan Bajraktarevic dell'Istituto geologico
paleontologico di Zagabria dispone di un'ampia documentazione
fotografica in seguito alla quale alcuni ricercatori si sono recati
direttamente sul posto per esplorare e indagare.
Ebbene sott'acqua hanno trovato qualcosa di veramente sensazionale:
le orme lunghe addirittura 135 cm di un paio di piedi appartenenti
a un bestione lungo 20 metri e pesante oltre 10 tonnellate.
Secondo il paleontologo italiano Cristiano Dal Sasso esiste un solo
dinosauro in grado di vantare questi numeri: è lo Spinosaurus
aegyptiacus africano. Perché africano? Perche all'epoca l'Istria e
la Dalmazia facevano parte del Continente africano o meglio del
supercontinente della Gondwana, generatosi durante il
Neoproterozoico.
Dalla sua frammentazione sono nati gli attuali continenti
dell'emisfero meridionale, Sudamerica, Africa, India, Antartide e
Australia. Che molto probabilmente si tratta di orme autentiche lo
ha confermato il paleontologo statunitense James Farlow, che
insegna all’Università dell’Indiana. Dunque a Pola sarebbe vissuto
il dinosauro più grande al mondo.
Delle orme di dinosauri in questa parte dell’Istria scrivono anche
il geologo e paleontologo croato Aleksandar Mezga e i suoi
collaboratori nella ricerca ”A new dinosaur tracksite in the late
Albian of Istria, Croatia”. (”Nuovo sito di orme di dinosauri nel
periodo tardo Albiano in Istria, Croazia”).
Dopo che dell’importante scoperta si sono messi a scrivere i
giornali, si prevede ben presto la calata nella zona non solo di
ricercatori e studiosi seri, ma anche di semplici curiosi e
cacciatori di souvenir marini che pur di portarsi a casa un
pezzetto d’impronta sono pronti a devastare un patrimonio d’i
nestimabile valore. Si spera a questo punto che venga applicata la
Legge sulla tutela della natura e che le orme dei dinosauri vengano
usate a scopi istruttivi e turistici.
(
p.r.)
(17 marzo 2010)