“ItaliaX10”, storie giovani di scienza rivolta al futuro

Trieste Next, giovedì l’anteprima: al Ridotto del Verdi dieci ricercatori “under” illustreranno al pubblico i progetti con i quali hanno avuto successo

    di Fabio Dorigo

    “ItaliaX10”. La moltiplicazione da cui parte la prima edizione di Trieste Next. Giovedì 20 settembre, al Ridotto del Teatro Verdi, a partire dalle 17. “Scienza al futuro” (il sottotitolo). Un’anteprima del Salone europeo dell’innovazione e della ricerca scientifica che si svolgerà a Trieste dal 28 al 30 settembre.

    L’iniziativa “ItaliaX10”, organizzata da Telecom Italia in collaborazione con Nordesteuropa, «dà a dieci giovani brillanti ricercatori la possibilità di presentare i loro progetti di ricerca» (nell’articolo qui sotto i profili dei ricercatori). Brillanti sicuramente. Giovani anche, sebbene nell’accezione italiana del termine (due superano i 40 anni e sei sono “over 30”). In Italia facendo ricerca magari si fa la fame, ma si invecchia restando giovani. Si va comunque dai 18 anni di Irene Chirico di Monsummano Terme (Potenza) che ha inventato la scarpa a recupero energetico Hermes (produce energia elettrica con lo jogging) ai 45 anni di Alessandro Baraldi di Udine che nel laboratorio del Sincrotone di Trieste studia il grafene, il più sottile materiale mai realizzato (un capello spaccato in un milione di volte). Tra di loro ci sono diversi “cervelli in fuga” (Chiara Daraio di Ancona è una dei 10 migliori giovani scienziati d’America) e alcuni di ritorno come Ester Zito, 35 anni, di Napoli che, dopo lunghe esperienze a New York e Cambridge, si appresta entro il 2012 a rientrare in Italia come ricercatrice dell’Istituto Telethon Dulbecco di Milano.

    È lo spaccato di un paese schizofrenico che lascia andare “via” i migliori cervelli per poi richiamarli in patria a caro prezzo. Un’eccezione? Serena Zacchigna, ricercatrice triestina di 37 anni, che lavora all’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb) di Trieste. Profeta in patria. I magnifici 10 ricercatori, che al Verdi metteranno in scena le loro storie, sono tutti diversi per provenienza geografica, profili biografici e percorsi professionali. Ma cosa hanno allora in comune? «I protagonisti di “ItaliaX10” - spiegano gli organizzatori - hanno in comune il fatto di essere italiani eccellenti, “cervelli” apprezzati anche all’estero dove molti di loro hanno trascorso lunghi periodi di formazione o lavoro. Alcuni hanno deciso di trasformare la loro idea in un’impresa, tutti tengono a sottolineare che i successi sono sempre frutto di un lavoro di squadra».

    Un’anteprima perfetta per Trieste Next. Un ottimo antipasto per il Salone che si aprirà la settimana successiva. L’incontro “ItaliaX10”, moderato dal direttore del mensile “Le Scienze” Marco Cattaneo, sarà a suo modo innovativo e non confinato al Ridotto del Verdi. L’evento verrà trasmesso in live streaming, modalità che permetterà ai ragazzi di interagire non solo con il pubblico presente in sala ma, soprattutto, con chi seguirà l’evento via internet, sfruttando la forza comunicativa delle nuove tecnologie e le peculiarità aggregative e partecipative dei social network. Sarà, infatti, possibile “dialogare” con i ricercatori via Twitter attraverso #italiax10 e #triestenext.

    Ma non basta. L’appuntamento “ItaliaX10” sarà disponibile in modalità streaming on demand su telecomitalia.com fino al 30 settembre 2013. Non è un refuso. Un anno di tempo per vederlo e rivederlo. Praticamente fino al Trieste Next numero 2. “Scienza al futuro” appunto.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    16 settembre 2012
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