Trieste vista dai turisti: «Magnifique». Ma sporca

Una coppia di romani: prezzi superiori a quelli della capitale. Lo stupore di due giovani catalane: «Città affascinante». In tanti agli info-point del Comune

    di Ferdinando Viola

    Bellissima, “magnifique”, città da manuale: il fascino di Trieste ha contagiato i turisti che ieri hanno affollato piazza Unità (e dintorni) e visitato poi i luoghi simbolo della città, quelli cioè che hanno fatto registrare la maggiore affluenza nel weekend di Ferragosto: il castello di San Giusto e Miramare rimangono le mete più gettonate da chi si ferma qui per qualche ora o soggiorna per più giorni. E se il giudizio “estetico” è dei più lusinghieri - e comunque non è una novità - promossi a pieni voti anche i servizi offerti a chi arriva in città: «Chiare ed esaurienti le informazioni agli infopoint e nei locali pubblici»; nella norma poi i prezzi di alberghi, ristoranti e bar «più o meno a livello delle altre città».

    Non mancano però le critiche, ma si tratta di peccati veniali ai quali solo gli enti locali possono porre rimedio: alcuni punti della città sono sporchi e l’attesa del bus 24 per San Giusto è “infinita”. E visto che il Castello risulta (dai dati) uno dei luoghi più visitati, qualche bus in più potrebbe servire all’immagine della città. Comunque nessuno è perfetto e Trieste sa bene di non esserlo nonostante la promozione che arriva da turisti e vacanzieri. Gli infopoint del Comune, ieri finalmente aperti dopo le polemiche sulle chiusure dei giorni scorsi, sono stati presi d’assalto. Anche se la maggior parte delle persone chiedeva dépliant e poche altre notizie. Il dépliant di “Scopri Trieste” soprattutto, meno quello dei musei. Lo si è notato nel gazebo a due passi dalla stazione ferroviaria e in quelli di piazza della Borsa e di San Giusto.

    Piazza Unità ieri era un pullulare di macchine fotografiche, l’italiano e il “triestin” si confondevano con le parlate tedesche e slovene. In più a colorire la giornata un matrimonio celebrato nell’ufficio del Municipio. E a San Giusto non mancava chi si è fermato per un picnic all’aperto. Alcuni tornavano dalle vacanze in Istria o erano scesi dalla nave Costa Classica e prima di tornare a casa hanno preferito fermarsi per qualche ora a Trieste. «Quando possiamo - afferma una coppia di Como - ci torniamo volentieri. É sempre bello visitare questa città». Una coppia giovane, con due figli, residente a Varese è invece da alcuni giorni di vacanza a Duino ma tutti i giorni viene a Trieste per alcune visite mirate e programmate. «Oggi siamo stati alla Risiera e, con nostra sorpresa, abbiamo avuto anche le cuffie che ci hanno illustrato la storia del lager. Un servizio, come molti altri che abbiamo apprezzato».

    Due amiche spagnole di Barcellona sono rimaste affascinate dai grandi palazzoni: «Non ci aspettavamo una città così ricca di storia e di fascino». Marito e moglie francesi nel capoluogo giuliano per la prima volta non parlavano italiano ma hanno definito la città “magnifique”. Due coppie provenienti da Fano hanno elogiato tutti gli aspetti della città. Meno uno, la pulizia: «Alcune zone sono sporche, peccato perché Trieste non lo merita». Concordano in quasi tutto due coppie di romani, una in piazza Unità l’altra appena uscita da Miramare: per la prima i prezzi rispecchiano quelli di Roma, per l’altra li supera del 10-15 per cento. E anche per questa coppia, da alcuni giorni a Trieste, non proprio entusiasta della città, promuove però in pieno i servizi di informazione trovati.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    19 agosto 2012

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