Scorte di sangue a rischio al San Polo Appello ai donatori

Volontari in ferie. In pericolo l’autosufficienza in un periodo in cui la richiesta aumenta a causa dei numerosi incidenti

    di Laura Blasich

    L'autosufficienza dell'ospedale di Monfalcone per quel che riguarda la disponibilità di sangue ed emoderivati è a rischio nelle prossime due settimane.

    Già in questi giorni il numero di donatori che si è recato al centro trasfusionale è stato molto ridotto. Tanto da convincere la struttura sanitaria e l'Advs mandamentale, l'associazione dei donatori di sangue, a lanciare un appello a donare il sangue anche in questo periodo e prima di partire per le ferie.

    «Nella settimana di Ferragosto e in quella successiva - spiega il dottor Pierluigi Proietti, del servizio trasfusionale del Basso Isontino - andiamo in grande sofferenza. In questi giorni abbiamo avuto pochissime persone: con quattro-cinque donatori al giorno non copriamo nemmeno l'autosufficienza».

    Il fabbisogno dell'ospedale è comunque eventualmente coperto dalle altre strutture ospedaliere regionali, a iniziare da Udine, ma il periodo estivo vede calare le donazioni in modo diffuso in tutto il Friuli Venezia Giulia.

    Proprio in queste settimane, però, le richieste di trasfusioni di solito aumentano a causa del maggior numero di incidenti stradali. Come è inoltre emerso nel corso della 56.a Giornata del donatore del Monfalconese, lo scorso aprile, i donatori e le donazioni di sangue saranno pure aumentati nel 2011, ma di pari passo è cresciuto anche il fabbisogno complessivo di trasfusioni.

    Il presidente dell'Associazione donatori di sangue mandamentale, Franco Devidé, in quell'occasione aveva indicato alcune strade per risolvere il problema.

    La prima era quella dell’apertura, in via sperimentale per un anno, del Centro trasfusionale anche per un pomeriggio alla settimana, venendo incontro alle esigenze degli studenti e di chi non si può assentare dal posto di lavoro alla mattina.

    «In quella sede il direttore generale dell'Azienda sanitaria, Marco Bertoli, aveva fornito una risposta positiva - afferma Devidé - ma ancora non è cambiato niente. Non abbiamo visto ancora nulla di concreto sul fronte del coinvolgimento della popolazione straniera residente nel territorio.

    E, al di là delle manifestazioni promozionali, forse sarebbe anche il caso di concretizzare la collaborazione con le strutture sanitarie di Nova Gorica».

    Anche Devidé lancia in ogni caso un appello ai donatori del Monfalconese a recarsi al Centro trasfusionale, per effettuare una donazione nei prossimi giorni.

    Lo scorso anno in tutto sono state effettuate 2.238 donazioni di sangue intero, 38 in più rispetto al 2010, pari a 1.007,1 litri di sangue e 463 di plasma.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 agosto 2012
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