Cobello: «Cattinara è un ospedale vecchio ma non c’è degrado»

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera sostiene che la struttura è pulita e curata: «È però da riqualificare»

    di Piero Rauber

    «Degrado? È un termine che non conosco». Francesco Cobello giura che c’è una spiegazione a tutto. A tutto ciò che, a colpi di foto e parole, «puntualissime e decontestualizzate», l’inchiesta del Piccolo ha scoperchiato ieri. «Ne va del rispetto dei lavoratori», mette le mani avanti il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria, che ha comunque dato mandato ai suoi di verificare punto su punto. Sciatteria (del personale) giammai, dunque. Ma vetustà (della struttura) beh... Inutile negarla, l’evidenza. Cattinara - ammette serenamente Cobello - è roba d’altri tempi. Riammodernarla, con tanto di trasloco del Burlo, come previsto dal progetto originario da 140 milioni - quello di reminiscenza illyana - resta una necessità. E qui dubbi non ha, il numero uno dell’Azienda ospedaliera nominato nella primavera 2010 dalla stessa amministrazione regionale di centrodestra che, oggi, dà l’idea di credere più alla fattibilità del nuovo polo di Pordenone che alla riqualificazione di Cattinara.

    Ma che succede a Cattinara?

    Non mi ritrovo nella descrizione resa dall’inchiesta. Non mi sembra sia una dimostrazione di degrado aver dipinto i vani scala dopo 30 anni, per esempio. Medicina nucleare, poi, è un lavoro grosso che partirà fra poco. Stiamo appaltando anche i lavori per le aule universitarie, una partita da un milione e mezzo solo quella, e stiamo lanciando l’appalto per il nido aziendale, collegato al Burlo. Al quarto piano, ancora, stiamo finendo, pur in economia, l’intervento alla direzione medica, e al quinto stiamo chiudendo i lavori della farmacia nuova. Gli operatori della farmacia non lavoreranno più sottoterra. È degrado?

    Ma proprio al quinto piano sono emersi alcuni dei problemi più grossi.

    Se si riferisce alle prese di corrente divelte, non è escluso che ciò dipenda proprio dal fatto che lì sono in corso dei lavori. Tant’è. Comunque abbiamo già mandato a controllare.

    Pure il cartello con la mappa per l’uscita in caso d’incendio, accartocciato sull’estintore?

    Posso assicurare che tutti gli impianti di sicurezza vengono controllati periodicamente, ci mancherebbe. Può essere che sia passato qualcuno poco prima e l’abbia accartocciato per qualche motivo.

    Le tracce dei barboni, però, non saranno state lì per caso, per restare al quinto piano.

    Non sta a me dire se è bene o male, registro però che l’ospedale è un’opera aperta al pubblico, con tanti accessi. Sappiamo di un paio di casi, che poi sono casi sociali che vanno valutati. Sono giorni di caldo a 40 gradi, questi.

    E la sporcizia che, più in generale, viene segnalata?

    Abbiamo un piano igienico formidabile rispetto alla media, se solo andiamo a vedere il numero delle infezioni ospedaliere.

    Le criticità riguardano anche il grado di assistenza, nella quotidianità spiccia, agli ospiti dei reparti. Colpa di un rapporto personale-pazienti sempre più deficitario?

    Gli operatori di cui dispongo sono quelli che sono. Mi preme però ricordare che, rispetto al 2006-2007, grazie anche alle assunzioni degli ultimi tre anni, l’Azienda ha 50 medici in più. Stesso discorso per gli infermieri. Per carità, ci possono essere criticità, per esempio, per maternità non colmate. Anche quest’anno, tuttavia, siamo riusciti a garantire quasi a tutti tre settimane di ferie consecutive. Un buon esempio di rispetto della qualità della vita di chi lavora.

    È però innegabile che i pazienti abbiano a disposizione una doccia in otto...

    Beh, qui c’è ben poco da dire. L’ospedale è stato realizzato con quel numero di bagni e oggi sconta limiti strutturali derivanti da una differente concezione che c’era all’epoca del progetto.

    Pertanto, la riqualificazione di cui Cattinara resta in attesa, assieme al Burlo, serve.

    Su questo non c’è dubbio. Noi facciamo tutto il possibile per mantenere funzionale la struttura, ma essa ha dei limiti. Spero che in poco tempo possa essere dato il via alla realizzazione di quel progetto.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    10 agosto 2012
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