Trieste, con il nuovo piano traffico via i posteggi per i motorini

In centro con le pedonalizzazioni spariranno più di 300 stalli. Il rappresentante dei motociclisti Giona: «E noi adesso dove andremo?». L’assessore Marchigiani: «Altre scelte per via Santa Caterina»

    di Laura Tonero

    Il nuovo piano traffico si porterà via in città 300 posti per moto e scooter. Si calcola che ogni stallo venga utilizzato ogni giorno a rotazione da almeno 5 motociclisti. Ciò significa che 1500 persone con il loro mezzo a due ruote faranno più difficoltà a trovare parcheggio nel cuore di Trieste.

    E il popolo dei motorini, difatti, è già sul piede di guerra. «Non veniamo mai tenuti in considerazione. Come farà chi usa lo scooter per lavoro?», protestano i motociclisti. L’amministrazione comunale cerca di tranquillizzarli: «Stiamo lavorando per voi, reperendo altri luoghi dove sistemare degli stalli fuori dal perimetro pedonale», assicura l’assessore Elena Marchigiani.

    Scooteristi e motociclisti sono soprattutto preoccupati per la soppressione dei parcheggi di via Santa Caterina, l’area più utilizzata da chi intende posteggiare il suo due ruote in centro. Quel tratto della via ospita dai 190 ai 220 mezzi a due ruote. E con il ring a senso unico per soli bus tra corso Italia in salita e via Mazzini in discesa con by-pass in piazza Goldoni in alto, e sulle Rive in basso previsto dal piano del traffico, per gli scooteristi quella viuzza diventerà off-limits, irraggiungibile.

    A rimetterci saranno i tanti dipendenti degli uffici, degli istituti bancari e degli esercizi pubblici sistemati nel cuore della città. «Questa scelta di togliere quelli stalli in via Santa Caterina – precisa Marchigiani – è fatta anche per consentire di reperire delle zone nelle aree pedonalizzate dove consentire il carico e scarico delle merci ma anche l’accesso ai diversamente abili che necessitano di raggiungere il centro».

    Basta fare due passi per ritrovarsi in via Imbriani che il piano prevede diventi inaccessibile per automobili e motocicli. Nel primo tratto, quello che da corso Italia si spinge fino a via Mazzini, si sistemano ogni giorno dai 25 ai 30 scooter. Anche per loro lì non ci sarà più spazio.

    «Negli anni ci hanno già tolto la possibilità di parcheggiare in piazza Tommaseo, nella parte terminale di via Cassa di Risparmio e in piazza della Borsa sottraendoci centinaia di posti – osserva Manlio Giona, referente dell’associazione motociclisti di Trieste – in molti hanno deciso di investire sullo scooter per evitare di intasare il già caotico traffico del centro città. Ma ora ci rendiamo conto che la politica anche di questa amministrazione invece di incentivare l’utilizzo delle due ruote, lo penalizza».

    L’altro punto caldo della protesta da parte dei motociclisti riguarda i parcheggi che saranno sottratti ai centauri dalla pedonalizzazione delle vie Foschiatti e San Maurizio. Dove, in tutto, si sistemano ogni giorno dai 50 ai 60 mezzi a due ruote.

    E mentre la pedonalizzazione di via Foschiatti è supportata da una raccolta di firme che lo scorso anno aveva testato il consenso di commercianti e residenti della zona, gli abitanti di via San Maurizio esprimono una certa contrarietà. «E pensare che noi residenti – spiega Sandro Loperfido, abitante della via - già nel 2008 avevamo chiesto alla V circoscrizione di fare togliere i posti a pagamento per automobili e di realizzare stalli gratis per i motorini. In Barriera Vecchia trovare un posto dove sistemare lo scooter diventerà un’impresa».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    30 luglio 2012

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