Centrale a biomasse La circoscrizione si oppone al progetto

OPICINA. Sul progetto che prevede a Opicina la realizzazione della Centrale di cogenerazione alimentata a biomasse negli spazi dell’ex Officine Laboranti, si registra una nuova posizione da parte...

    OPICINA. Sul progetto che prevede a Opicina la realizzazione della Centrale di cogenerazione alimentata a biomasse negli spazi dell’ex Officine Laboranti, si registra una nuova posizione da parte della circoscrizione di Altipiano Est. In un documento realizzato dal parlamentino e inviato alla direzione centrale Ambiente, Energia e Politiche per la montagna, viene chiesto di sottoporre il progetto alla Valutazione di impatto ambientale (Via). Non solo. Secondo i consiglieri, la portata di tale impianto richiederebbe una Via transfrontaliera con il Comune di Sesana, oltre al coinvolgimento dei comuni limitrofi di Monrupino e Sgonico. Il documento fa seguito a un incontro con residenti e associazioni del territorio dove sono state recepite le diverse osservazioni già depositate in Regione da alcuni cittadini a nome del territorio. «Il consiglio rappresenta il primo livello dell’amministrazione comunale – si legge nel testo inviato alla direzione centrale Ambiente – e pertanto non poteva ignorare la fortissima preoccupazione dell’intera popolazione in larghissima parte contraria a un intervento di questa natura». Dodici i punti sintetizzati dal parlamentino dove argomentazioni di carattere tecnico e politico rappresentano ampie perplessità sull’eventuale servizio della futura centrale. Si evidenzia tra l’altro come l’area destinata alla centrale confini con una Zona di protezione speziale e con un Sito di importanza comunitaria. Pertanto i consiglieri s’interrogano su quale impatto il nuovo progetto potrebbe assumere nei confronti della flora e della fauna ivi protette. Il parlamentino pone un forte accenno sulle emissioni dell’impianto. In sintesi, stando ai dati raccolti dai consiglieri, l’esercizio della centrale inciderebbe sull’atmosfera circostante come la presenza di ben 270 Tir con il motore accesso e accelerato al massimo 24 ore su 24 nel centro di Opicina. Nel progetto non si farebbe menzione sulla necessità di bonifica del sito, che risulterebbe inquinato da idrocarburi, amianto e metalli pesanti.

    Maurizio Lozei

    17 luglio 2012
    Casa di Vita

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