Porto, un milione di euro fra danni e traffici persi

La paralisi del Molo VII sta costando al terminalista Tmt 50-60mila euro al giorno Al terminal traghetti scoperchiata la nuova sala d’attesa per i camionisti

    di Piero Rauber

    Una portacontainer vuota, in partenza per il Far East, in ostaggio al Molo VII. E sei traghetti turchi pieni, diretti a Trieste, in attesa dietro Salvore che le raffiche calino. Li aspettano, o per ritirare della merce, o per imbarcarsi a loro volta, quasi mille camion, fra Fernetti, Molo V e Sacchetta.

    L’attuale paralisi dell’attività portuale - che come confermano dalla centrale operativa della Guardia costiera risulta agli sgoccioli oramai da due settimane - sta in questo desolante resoconto. E c’è anche un risvolto ancor più disarmante: la prima grossolana stima dei danni al “sistema porto”, diretti e indiretti, causati proprio dalla bora. Siamo abbondantemente sopra il milione di euro, contando solo l’inoperatività del Molo VII e quella del terminal traghetti da e per la Turchia, dove peraltro nella notte tra venerdì e ieri il vento ha scoperchiato e sfasciato una sala d’aspetto per camionisti nuova di zecca, con le lamiere che sono schizzate paurosamente verso alcuni mezzi pesanti in sosta. Nessuno si è fatto male. Restano i danni, ingenti.

    Andiamo con ordine. Il gate dei camion al Molo VII è invalicabile per tutto il week-end. È stato chiuso alle 21 di venerdì - in vista proprio della sferzata eccezionale del vento attesa l’altra notte - e riaprirà domani alle 7, e anche questa decisione è figlia delle previsioni, che danno invece un ritorno alla normalità da domattina. Trieste marine terminal, già nei giorni scorsi, ha diramato la comunicazione a tutte le imprese di trasporto affinché i loro camionisti potessero prendersela comoda. «Contiamo di riprendere dalle 7 di lunedì», conferma il presidente dello stesso terminalista del Molo VII, il capitano Fabrizio Zerbini. Il quale, alla domanda di una prima stima di quanto possa aver inciso il maltempo, dispensa numeri impressionanti: «Siamo sui 50-60mila euro, tra maggiori costi di personale e soprattutto perdita di traffico, per ogni giorno di blocco». E siccome «sono due settimane che siamo fermi, salvo poche ore di tregua», il conto è presto fatto: Tmt, quindi il Molo VII, sta patendo danni per circa 800mila euro.

    Una cifra analoga, ancorché più imprecisa al momento, potrebbe uscire dal settore ro-ro. Al terminal Samer - dove anche oggi si lavora per liberare le banchine dal ghiaccio e per far attraccare, caricare e ripartire almeno un ro-ro nel pomeriggio, in vista di una ripresa a regime da domani - la bora ha distrutto un prefabbricato a prova di vento triestino da 300 metri quadrati adibito a sala d’aspetto, finito appena cinque mesi fa e impreziosito di tv al plasma collegate via satellite ai programmi turchi. I rottami sono rimbalzati, come detto, su vari camion, in prevalenza di ultima generazione, rovinandone le carrozzerie. «Parliamo di svariate centinaia di migliaia di euro», così il responsabile operativo della Samer & Co. Shipping, Paolo Spada. Che, a proposito dei danni indotti «da mancati scali e superiori consumi di carburante delle navi in attesa», tende ad aggiungerne altre, di «centinaia di migliaia di euro».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 febbraio 2012

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