I Cantieri San Rocco a Muggia per 30 anni

La società ha chiesto all’Authority una concessione demaniale di lungo respiro per sviluppare i suoi progetti di cantieristica

    di Riccardo Coretti

    MUGGIA

    Una concessione demaniale provvisoria in attesa di ottenerne una nuova per la durata di trent'anni. I Cantieri navali San Rocco srl hanno avanzato questa proposta all'Autorità portuale di Trieste per le aree del comprensorio un tempo occupato dai cantieri Alto Adriatico a Muggia. Sembra un segnale di ripartenza da parte della società che ha appena ottenuto il via libera dall'amministrazione comunale per ampliare le attività, anche se non ci sono segni concreti del rilancio più volte annunciato sia per l'attività di refitting che per quella di costruzione. Quest'ultima era da riferirsi soprattutto a un modello di yacht all'avanguardia per soluzioni ecocompatibili, il Navetta 26 presentato poco più di un anno fa. Una barca da sogno che si poteva portare a casa per 5 milioni e mezzo di euro, più Iva e che pareva destinata a risollevare le sorti della società controllata dalla famiglia Filippetti. La scelta del sito muggesano doveva consentire di evitare le scomodità dell’area in provincia di Pesaro-Urbino, dove per raggiungere il mare le imbarcazioni assemblate nei capannoni della Filippetti Yacht devono compiere uno scomodo e tortuoso percorso, non privo di costi aggiuntivi. In realtà, l’annuncio dell’intenzione di passare dal refitting (la ristrutturazione di imbarcazioni) alla costruzione era stato dato ormai tre anni paio di anni fa, ma anche i Cantieri San Rocco avevano dovuto subire la crisi internazionale nel settore della nautica da diporto. Nel frattempo la società ha cambiato amministratore delegato e vuole una concessione più “sostanziosa” dall'Autorità portuale. Come si legge nell'istruttoria dell'Authority, già nel 2005 la Cantieri San Rocco aveva presentato un progetto d'intervento sull'intero comprensorio per un investimento di 20 milioni di euro. I lavori avrebbero dovuto riguardare la ristrutturazione dei fabbricati esistenti, la costruzione di un capannone ad uso direzionale e commerciale da 3000 metri quadrati, un altro capannone industriale da 900 metri quadrati, la costruzione di un nuovo porto con tanto di diga a protezione, l'acquisto di macchinari e la completa riqualificazione dell'area. Ora la richiesta di concessione per una superficie complessiva di 40mila metri quadrati della durata di trent'anni, allo scopo di sviluppare l'attività cantieristica e di “svolgere interventi di manutenzione e refitting di imbarcazioni nonché di rimessaggio di yacht”. Con la stessa istanza, la Cantieri San Rocco srl ha chiesto il rilascio di una licenza provvisoria nelle more dell'espletamento dell'istruttoria per il rilascio della concessione pluriennale.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 febbraio 2012

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