Il vento si è alzato improvvisamente verso le 16: un Tir si è rovesciato in porto. Danni alla Capitaneria, scoperchiata una casa inv ia delle Cave
Dodici feriti per la bora in poche ore. Dieci solo ieri pomeriggio, tra le 16 e le quando una “botta” improvvisa di vento ha frustato la città.
Due persone sono ricoverate in serie condizioni all’ospedale di Cattinara. Si tratta di un’anziana che è stata scagliata a terra mentre camminava, o meglio tentava di reggersi in piedi, in via Novello. Ha 81 anni e ha riportato un serio trauma cranico e altre lesioni al volto. Ferita - sempre in maniera seria - un’altra donna che al momento della raffica più forte era in via Cozzi, a Longera. Anche in questo caso la Bora l’ha spinta violentemente in avanti e la donna è inciampata procurandosi un grave trauma cranico facciale. Altre due donne l’altra sera sono state scagliate a terra e hanno riportato traumi cranici.
Ieri inizialmente la giornata è sembrata più tranquilla. La Bora, dopo le raffiche che nella notte precedente avevano raggiunto il top di 140 chilometri orari, è calata per tutto il giorno lasciando ben sperare. Ma alle 16, l’inferno: da raffiche di 40 all’ora si è passati a impennate fino a 158, in pochi secondi. Tutto è accaduto all’improvviso: per la centrale del 118 sono stati 60 minuti da brivido. Con dieci soccorsi effettuati dalle ambulanze in brevissimo tempo, più le due donne già trasportate all’ospedale. Così gli altri incidenti. All’altezza del numero 55 in via Dell’Istria è caduta a terra una donna che ha subìto una frattura a una gamba. Intanto in via Carducci una quarta è scivolata e si è procurata una lussazione a una spalla. Altra frattura in largo Sartorio. E poi ancora una caduta - sempre una donna - in via San Michele. Un uomo invece è stato gettato da una raffica sul marciapiede di via Buie e si è lesionato una gamba. In via Giulia un altro ferito: all’ospedale per un trauma cranico facciale. A Cattinara è finito anche un camionista turco che è caduto da una scala dall’altezza di due metri. Ferita poi una donna in via Coroneo, caduta mentre camminava.
«State a casa»: il Comune raccomanda agli anziani di non uscire. «Considerate le particolari e avverse condizioni climatiche di questi giorni, la possibilità di neve, ghiaccio e vento forte, rivolgiamo un appello ai cittadini anziani a evitare di uscire di casa, se non per ragioni di assoluta necessità», si legge nella home page della Rete Civica. E tutto questo mentre dopo le 16 decine e decine di cassonetti vagavano senza controllo intralciando la circolazione. Durante quest’inferno un Tir turco si è rovesciato al Molo Settimo. Illeso il conducente.
Neanche a dirlo, per i vigili urbani e per i pompieri è stata un’ora di superlavoro. Tanto che il telefono della sala operativa dei pompieri è stato bloccato dalle troppe richieste. Insomma, un’emergenza inaspettata. Attorno alle 15 è stata temporaneamente chiusa al traffico via Revoltella per la caduta di alcuni cornicioni. Poi problemi si sono verificati in viale Ippodromo, all’ex Sardoch dove sono volate alcune coperture, e ancora in corso Italia e in altre vie del centro. In via delle Cave una casa è stata quasi scoperchiata. Da registrare un intervento di consolidamento alla sede della Capitaneria di porto effettuato dai pompieri con l’autoscala. Interventi, ancora, per cadute di rami, di tegole o di altri intonaci sono stati effettuati in strada di Guardiella, in via del Ghirlandaio e in un’infinità di altri posti. Via Pascoli è stata chiusa nel tardo pomeriggio tra via Piccardi e via Rossetti, perché un camino stava pericolosamente perdendo pezzi. Le raffiche hanno danneggiato parzialmente il tetto della sede della facoltà di Economia dell’Università in piazzale Europa. Nel pomeriggio alcuni frammenti di materiale sono caduti dal tetto spinti dal forte vento, per cui è stata ordinata l’evacuazione della sede di piazzale Europa. Attorno alle 13 chiusa per problemi al riscaldamento anche la portineria della facoltà di Lettere e filosofia. E sempre sul fronte freddo si sono registrati altri problemi. In Questura c’è stato un brusco abbassamento della temperatura dovuto al mal funzionamento della caldaia ormai datata. In alcuni uffici è stata registrata una temperatura vicina ai 7-8 gradi. Così il questore Giuseppe Padulano ha emesso una nota verso il personale civile in cui ha dato la possibilità di lasciare gli uffici.
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