ORE 19.40: le previsioni meteo su Trieste: domani freddo e vento di media intensità, ma venerdì e sabato torna la bora fino a 150 chilometri orari, si torna con decisione sotto lo zero.
ORE 17.55: i pescatori del Friuli Venezia Giulia, danneggiati dal maltempo per centinaia di migliaia di euro, chiederanno lo stato di calamità naturale.
ORE 17.30: al Palazzetto di Chiarbola si lavora per riparare la tubatura saltata. C'è la garanzia: domenica l'Acegas potrà disputare la sua partita.
ORE 15.40: temperatura di poco ma stabilmente sopra lo zero. Con il calar del sole, però, è certo il ritorno al negativo.
ORE 15.30: la bora ha messo fuori uso l'impianto idrico del Palazzetto dello sport di Chiarbola. Si stanno valutando i danni, a rischio la partita di basket dell'Acegas in programma domenica.
ORE 13.15: messo in sicurezza anche il Parco di Miramare, dove la bora aveva reso instabili alcuni alberi ad alto fusto.
ORE 13: "per domani l’Arpa del Fvg prevede in serata un nuovo peggioramento delle condizioni metereologiche quando sulla regione arriverà una massa d’aria gelida di origine russa. Questa venerdì e sabato formerà una depressione sul centro Italia che riattiverà sul Fvg correnti molto fredde e forti venti di bora con nuove raffiche anche intorno ai 130 chilometri orari e temperature ovunque negative".
ORE 11.40: ripresa regolarmente l'attività in porto; ancora fermi tutti i cantieri edili della città.
ORE 10.55: soffia, ma al momento si mantiene su livelli accettabili. Il sole del primo mattino si è velato e sembra che la nuvolosità sia in aumento. Iniziata in modo massiccio l'opera di ripristino dei cassonetti della spazzatura: a decine giacciono a terra ancora ribaltati, ma gli uomini dell'Acegas li stanno rialzando uno a uno. Per strada calcinacci, tegole, cartelli stradali divelti, antenne, motorini distesi sul fianco. Il freddo resta intenso.
ORE 9.45: La bora si sta risvegliando, raffiche a 50 chilometri orari
ORE 8.30: Ieri bora quasi a 160 chilometri orari, oggi una leggera brezza. Negli ultimi giorni il golfo di Trieste e la città hanno imparato a fare i conti con tali repentini cambi di condizioni atmosferiche, che però non finiscono di sorprendere. In poche ore, quelle notturne, il mutamento del meteo è stato completo e le raffiche di ieri sembrano essere state solo un incubo. Il risveglio oggi porta ai triestini cielo sereno, venti deboli. Si è finanche rialzata la temperatura, nell'ultima settimana sempre sprofondata a -3 / - 7: in questo momento siamo a zero gradi e forse, almeno in centro città, addirittura a qualche decimo di più.
Ma a ricordare a tutti la realtà è la conta dei danni, ingenti: ieri, dal tardo pomeriggio a ben oltre mezzanotte la furia del vento ne ha combinate di tutti i colori. I vigili del fuoco grazie alla tregua possono ora operare con tutta calma: rimuovono cornicioni e grondaie pericolanti, saldano tetti e lamiere allentate, fissano antenne e comignoli in bilico. Anche il personale dell'Acegas è tornato in pista e sta provvedendo alla pulizia della città, ridotta davvero a malpartito dagli otto giorni di maltempo. Lo svuotamento dei cassonetti prosegue con buona lena, mentre sarà ben più complicato raccogliere tutta la spazzatura volata e sbattuta in ogni angolino di Trieste. Dunque è finita?
Questa ondata di maltempo si è davvero conclusa? Purtroppo le previsioni non sono rosee e non lasciano troppe speranze: fin dal pomeriggio il meteo potrebbe tornare a peggiorare, mentre per il fine settimana le cose dovrebbero mettersi davvero male. I triestini sperano almeno che, se proprio il brutto tempo è destinato a tornare, almeno la bora li lasci per qualche giorno in pace: per quest'inverno la città ha già dato.