Via Fabio Severo diventa a doppio senso fino all’incrocio con via Coroneo Via Rossetti sarà percorribile solo in discesa. Via le auto da via Mazzini
Chi immaginava che la nuova bozza del Piano del traffico dell’era Cosolini ruotasse tutta attorno al rebus Corso Italia- via Mazzini, ha dovuto ricredersi. Oltre ad ipotizzare una soluzione per quel caso ormai annoso, infatti, lo strumento urbanistico approvato ieri in giunta e illustrato in precedenza a capigruppo e componenti della VI Commissione, prevede una miriade di altri cambiamenti. Trasformazioni anche radicali - basta pensare a via Fabio Severo a doppio senso o a Corso Saba riservato ai bus -, che metteranno a dura prova le capacità di adattamento degli automobilisti triestini.
Sensi di marcia invertiti
Ci vorrà del tempo, per esempio, ad abituarsi all’idea di percorrere solo in discesa alcune delle vie più strette e trafficate del centro. È il caso di via Madonnina, che verrà imboccata dalle auto in arrivo dalla galleria Sandrinelli e dirette verso l’asse Barriera-D’Annunzio, di via San Michele o, ancora, di via Rossetti. Il tratto iniziale di quest’ultima arteria fino a via Pietà, infatti, accoglierà il traffico privato che sfocerà poi su via Battisti, a sua volta percorribile solo in discesa verso via Carducci (le corsie in salita verranno riservate ai mezzi pubblici diretti verso via Giulia).
Carichi di traffico alleggeriti
L’inversione del senso di marcia nelle vie più ripide, nelle intenzioni dei tecnici comunali e del progettista del Piano Giulio Bernetti, risponde ad una logica precisa: ridurre l’inquinamento e alleggerire i carichi di traffico. La stessa filosofia che ha spinto a rivedere la circolazione nell’ultimo tratto di via Canova, attualmente congestionato. La nuova bozza introduce una mini-rivoluzione capace di distribuire in maniere più razionale i flussi: le auto provenienti dalla direttrice Piccardi-Canova e dirette verso via Carducci potranno scendere lungo via Foscolo (possibilità oggi preclusa), mentre i mezzi in marcia verso via Giulia e San Giovanni proseguiranno per via Pietà e via Rossetti, da percorrere appunto in discesa.
Via Fabio Severo a doppio senso
Un’altra significativa novità riguarda poi via Fabio Severo. I mezzi provenienti da via Carducci - che nel tratto via Battisti-piazza Oberdan avrà due corsie riservate al bus sul lato interno e tre per il traffico privato al centro -, una volta arrivati in piazza Dalmazia potranno girare a destra. Via Fabio Severo, infatti, diventerà percorribile a doppio senso fino all’incrocio con via del Coroneo. Un cambiamento che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe decongestionare la parte bassa di via Coroneo ed evitare gli ingorghi che spesso si formano lì a causa della presenza di auto e bus incanalati sulle stesse corsie.
Corso Saba off-limits per le auto
Come via Fabio Severo, anche Corso Saba diventerà a doppio senso di marcia. Non per le auto, però, bensì per i mezzi pubblici. La stessa rivoluzione che interesserà via Imbriani, a sua volta off-limits per le auto, e il tratto iniziale di via Ginnastica, vale a dire fino all’intersezione con via Timeus. Da quel punto in poi i bus, che potranno proseguiranno ma solo in salita, dovranno “convivere” con le auto dei privati, accolte nelle corsie a scendere. Cambiamenti che, sommati alle trasformazioni previste per i vicini assi di scorrimento, dovrebbero da un lato rendere più fluido il trasporto pubblico, dall’altro alleggerire strade attualmente in sofferenza, come la stessa via Timeus. Strada che non verrà più obbligatoriamente percorsa da tutte le auto provenienti da San Giovanni e dirette verso le gallerie, grazie alla possibilità introdotta dalla bozza di girare a sinistra da via Battisti verso piazza Goldoni.
Borgo Teresiano
Significative correzioni di rotta interesseranno anche l’area del Borgo Teresiano. Via Valdirivo, per esempio, cambierà senso di marcia e sarà percorsa dalle auto che, provenendo da viale Miramare e dovendo raggiungere le gallerie, potranno girare a destra su via Carducci e piazza Goldoni. Novità in vista anche per via Galatti (che diventa percorribile solo in discesa per le auto dirette verso le Rive) e via Geppa, riservata ai bus in salita.
Corso Italia- via Mazzini
Infine la “madre” di tutti i provvedimenti, la scelta dell’utilizzo di Corso Italia e via Mazzini. Nella bozza è inserita solo un’ipotesi, accompagnata tra l’altro da eloquenti elaborazioni al computer: quella che prevede di far circolare i bus in entrambi i sensi di marcia lungo il Corso e di pedonalizzare completamente via Mazzini, ad eccezione del tratto da via Roma in giù, indispensabile per far svoltare agilmente i mezzi pubblici diretti verso le Rive. Soluzione che potrebbe far storcere il naso a più di qualche cittadino, che avrà ora 90 giorni di tempo per presentare osservazioni al Piano, la cui approvazione è prevista entro settembre 2012.
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