C’era una punta di trapano da sei anni nel suo gomito

È accaduto al gradese Adelchi Quargnali, di 46 anni, che era stato operato dopo un incidente stradale all’ospedale di Palmanova. Ora farà denuncia

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    di Antonio Boemo

    GRADO

    Scopre di avere una punta di trapano nel gomito destro, a distanza di 6 anni dall’operazione subita in seguito ad un incidente stradale. Il gradese Adelchi Quargnali, 46 anni, figlio dello scomparso Olinto, ex presidente dei Marinai in congedo, ora dovrà sottoporsi ad un ennesimo intervento chirurgico per l’asportazione di quel frammento di punta, che pare spaccata, rimasta all’interno della giuntura durante una delle due operazioni al quale era stato sottoposto all’ospedale di Palmanova. Il gradese intende fare denuncia per andare a fondo della vicenda.

    La punta di trapano è stata individuata attraverso una radiografia effettuata all’ospedale di Monfalcone. Da qualche tempo Adelchi Quargnali accusava dolori al gomito destro. I medici avevano spiegato che all’interno della giuntura gli avevano lasciato una delle viti, inserita in profondità, utilizzate nel primo intervento per fissare le placche. Ma evidentemente il gradese non sapeva di avere nel suo gomito anche quella piccola punta di trapano.

    Adelchi Quargnali, il primo luglio 2005 aveva subito un incidente automobilistico a Cervignano. Era stato trasportato immediatamente all’ospedale di Palmanova, dove gli era stata diagnosticata la frattura dell’omero con interessamento del gomito. Per questo gli erano state sistemate le placche metalliche, rimosse qualche mese dopo a guarigione avvenuta. Il gradese sapeva dunque di avere una vite all’interno del gomito, che però non avrebbe comportato alcuna conseguenza.

    Sono passati diversi anni e il gomito ha iniziato a far male. «Per scrupolo – racconta Adelchi Quargnali – il mio medico mi ha mandato a Monfalcone a fare i raggi. Ecco la scoperta: oltre alla vite c’è anche una punta di trapano spaccata; non so di quanti centimetri sia, due e mezzo, forse tre, chi lo sa. È questa quasi certamente la causa dei miei dolori». Ora c’è da capire se questa punta di trapano sia rimasta all’interno del gomito al momento del primo intervento oppure nel secondo, per l’asportazione delle placche. Certo è che Quargnali si recherà da uno specialista nazionale, a Sassuolo. Quindi si capirà quali sono le cause e come procedere, innanzitutto con un’eventuale operazione per recuperare la punta di trapano. Ma il gradese vuole andare a fondo per verificare di chi sia la colpa. «Dopo tutti gli esami farò una denuncia per sapere come sono andate le cose – dice Adelchi Quargnali –. Intanto il mio gomito peggiora: già non lo piegavo più completamente dal momento dell’incidente; ora con la calcificazione e con l’artrosi è ancora peggio. Forse sarò costretto a mettermi una protesi».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    04 febbraio 2012

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