Il gelo uccide 200 quintali di orate

Le valli da pesca di Grado in ginocchio. Attività compromessa almeno per i prossimi due o tre anni

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    di Antonio Boemo

    L’ondata di freddo di questi ultimi due giorni ha fatto strage di pesce: sono morte complessivamente oltre 100mila orate, di piccola taglia, circa 100 grammi, e altre 30-40mila di pezzatura attorno ai 250-300 grammi.

    È la prima “mazzata”, considerando che l’annunciato ulteriore abbassamento delle temperature quasi certamente ricoprirà di ghiaccio le valli da pesca della laguna di Grado. La preoccupazione dei valligiani è davvero molto alta. «Sta morendo tutto il pesce – dice Enzo Padovan, presidente dell’Associazione Vallicoltori di Grado - a iniziare dalle orate con un anno di vita che avremmo pescato appena il prossimo o fra due anni. Di queste orate giovani seminate lo scorso anno è già morto il 98 per cento. Parlo ovviamente delle valli da pesca gestite dai nostri numerosi associati».

    Il danno economico è decisamente rilevante, pur al momento non quantificabile in quanto le orate piccole non hanno evidentemente ancora mercato. Per le valli da pesca, i prossimi due o tre anni saranno improduttivi.

    Padovan si sbilancia sulle ipotesi dei danni solo con una molto approssimativa conta del peso complessivo del pesce fino ad oggi morto: circa 200 quintali.

    La valle da pesca che per prima risente delle condizioni meteorologiche e decisamente importante in fatto di estensione è la Valle Artalina della Cooperativa Pescatori. Ferruccio Polo, impegnato a raccogliere il pesce morto in Valle Artalina racconta che oltre alle orate sono morti per il gelo anche tanti datragani, una delle più prelibate specie di quelle comunemente chiamate cefali.

    «Se continua così – dice Polo - si rischia che anche i branzini, normalmente più resistenti, incomincino a venire a galla, morti».

    Insomma un disastro: tutto sfumato per il freddo. E se a questo aggiungiamo l’imperversare dei cormorani, si può evidentemente sostenere che la vallicoltura locale è veramente in ginocchio. Polo ha fatto tutto in fretta nelle prime ore della giornata, poi ci hanno dovuto pensare i colleghi, in quanto è partito per l’Argentina con il suo amico, e gradese onorario, Roberto Baggio. La valle da pesca Artalina è indubbiamente una delle più grandi, ma ve ne sono diverse altre che hanno patito la perdita del pesce. C’è, ad esempio, la valle da pesca della famiglia del presidente dei vallicoltori in Ara Storta («finora abbiamo perso circa 15mila orate»), la Francamela e altre più piccole.

    Una vera e propria moria di orate, come dichiara Mario Zuliani, la si riscontra nelle valli Panera e Rio Mos. «Fare un calcolo generale delle perdite – dice Zuliani - è ora impossibile. Lo si potrà definire quando l’ondata di gelo sarà passata. Tuttavia i danni saranno sicuramente molto ingenti». Zuliani guarda al futuro: «Per sabato e domenica è previsto più freddo. Perderemo anche quelle poche orate ancora vive. Per 2 forse 3 anni le valli non produrranno niente».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    03 febbraio 2012

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