Gettate a terra dalle raffiche Tre donne all’ospedale

Chiusa la stazione dei carabinieri di Guardiella perché faceva troppo freddo Rovesciata un’auto in via D’Alviano. Scooter e cassonetti come birilli

    di Piero Rauber

    Corresse in autostrada, sarebbe in multa. La bora gelida di quest’eccezionale ondata siberiana ha sfondato i 130 chilometri orari durante la notte fra mercoledì e ieri. I danni in città, ancorché tutti di lieve entità se si fa eccezione per le coperture “saltate” di Saul Sadoch e Carciotti, non si contano. Ben più di trenta - in aggiunta al centinaio del giorno precedente, se si considera pure la nottata - sono stati gli interventi compiuti ieri, da mattina a sera, dai vigili del fuoco per tegole e persiane pericolanti, antenne e parabole volate dai tetti, rami crollati su auto in sosta. Decine e decine, quindi, continuano ad essere - in ogni angolo di Trieste - gli scooter e i cassonetti dei rifiuti distesi a terra. Ciononostante, al momento, non si registrano feriti gravi.

    I casi in cui si è reso necessario l’intervento del 118 per medicazioni ed eventuali accertamenti al Pronto soccorso in seguito a cadute causate direttamente dal vento forte, ieri, sono stati tre, come il giorno prima. La bora ha avuto la meglio su tre pedoni, tutte signore: due al mattino, la prima in via Carducci davanti al Mercato e la seconda in via Combi, nei pressi della farmacia, e la terza in via Montasio nel primo pomeriggio.

    Un quarto incidente - che si presume possa essere stato co-indotto dal vento poderoso e forse dalla condensa ghiacciata sull’asfalto - è stato segnalato in piena notte in via D’Alviano, vicino alla centrale dei vigili del fuoco, dove un’auto si è cappottata. Ferito non in modo preoccupante il conducente. Poco più in là, ancora, ieri pomeriggio i tecnici di AcegasAps hanno messo sotto osservazione la copertura del gasometro storico, per non farsi prendere in contropiede qualora si fosse verificato pure lì, come al Carciotti, un effetto-vela sul vecchio tetto, mentre il freddo si dice abbia mandato in tilt l’impianto di riscaldamento della stazione dei carabinieri di Guardiella, costringendo i militari di stanza a farsi ospitare altrove.

    Traffico a tratti rallentato infine anche agli imbocchi delle gallerie, in particolare quella di piazza Foraggi, dove il consueto formarsi delle stalattiti di ghiaccio sulle volte, puntate minacciose sopra le macchine, sta richiamando ciclicamente i pompieri per la puntuale rimozione e costringendo i vigili urbani a regolare i flussi all’occorrenza con un senso unico alternato.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    03 febbraio 2012

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