La copertura in rame è stata intaccata dalle raffiche e il traffico è stato deviato in attesa che i vigili del fuoco mettano in sicurezza lo stabile
ORE 19.15: appello del Comune di Trieste: se possibile, rimanere a casa almeno fino a domenica; evitare l'utilizzo dei mezzi di trasporto privati e utilizzare quelli pubblici. Per sabato si sta valutando la possibilità di chiudere le scuole: quel giorno il maltempo toccherà l'apice.
ORE 18.30: l'ospedale di Cattinara ha richiesto urgentemente 500 coperte: la bora s'infila ovunque, gli spifferi arrivano in corsia, il riscaldamento non basta, i pazienti hanno freddo. Il rimedio è molto tradizionale e poco tecnologico, ma sembra che funzioni.
ORE 16.55: intervento dei pompieri in via Mazzini per la caduta di calcinacci dalla facciata di un palazzo, sempre causa bora. La via è rimasta chiusa al traffico per circa un'ora. Ora bus e taxi circolano liberamente.
0RE 15.45: a causa della rottura dell'impianto di riscaldamento, la caserma dei carabinieri di Guardiella è stata chiusa. Domani sul Piccolo cartaceo tre pagine dedicate all'emergenza maltempo a Trieste
ORE 15.40: questa notte i vigili del fuoco hanno effettuato 30 interventi di soccorso causa bora; tre le donne cadute a terra questa mattina per raffiche di vento e finite al pronto soccorso. La raffica più forte registrata stanotte è di 131 chilometri orari.
ORE 15.35: altri disagi per il traffico causati stavolta dal freddo. Le gallerie cittadine, sia la Sandrinelli, sia la San Vito, sia quella di piazza Foraggi, possono essere percorse solo a singhiozzo e a senso unico alternato a causa delle stalattiti di ghiaccio formatesi all'interno.
ORE 14: da qualche minuto la circolazione sulle Rive è ripresa regolarmente. I vigili del fuoco sono riusciti, almeno per il momento e molto prima del previsto, a mettere in sicurezza la cupola di Palazzo Carciotti. Il traffico defluisce senza problemi, sorvegliato dalle pattuglie della polizia municipale. Vi terremo informati su eventuali altre novità. Anche il meteo sembra migliorare leggermente: la bora ora soffia con minor violenza. La temperatura rimane molto rigida.
ORE 13.50: ATTENZIONE, LE RIVE SONO STATE RIAPERTE
ORE 13.35: il piano pomeridiano prevede la possibilità di utilizzare le corsie di emergenza e quelle riservate agli autobus in via Carducci, via Ghega e via Mazzini con la funzione di far defluire le automobili e gestire l'emergenza-ingorghi. Tutto il Corpo dei vigili urbani è mobilitato per far fronte al probabile intasamento delle arterie cittadine, previsto a partire dalle 15.30 in poi.
ORE 13.20: con il passare delle ore il traffico nelle zone non immediatamente limitrofe a Palazzo Carciotti è tornato a scorrere quasi normalmente. Dalla stazione ferroviaria a Campo Marzio (e viceversa), seguendo itinerari alternativi, il tempo di percorrenza media è di circa 15 minuti. E' però certo che nel pomeriggio, con l'avvicinarsi all'ora di punta, la situazione tornerà a farsi caotica.
ORE 12.50: «La chiusura improvvisa delle Rive ha creato un grande disagio ma il pericolo lo richiede». Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, parlando del traffico in tilt a causa della caduta di alcune lamiere da Palazzo Carciotti provocate dal forte vento di bora.
ORE 11.30: il Comune di Trieste ha ordinato in via precauzionale la chiusura di tutti i giardini pubblici della città: vengono monitorati costantemente gli alberi ad alto fusto, a rischio di crollo a causa del vento.
ORE 11.25: permane la situazione di emergenza. Il traffico viene deviato sulle vie Carducci, Ghega, Milano. L'ingorgo resta possente soprattutto su viale Miramare e via Udine.
ORE 10.55 Tutta la zona intorno a palazzo Carciotti (via Bellini, via Genova, via Cassa di risparmio) è chiusa anche ai pedoni per pericolo di caduta di lamiere dal tetto dell'edificio. I vigili urbani invitano chi deve entrare in città provnendo da Monfalone a utilizzare la Grande Viabilità e le strade dell'altipiano.
ORE 10.45 Il gigantesco ingorgo causato dalla chiusura delle Rive si sta gradualmente risolvendo. Sono percorribili attualmente tutte le principali vie cittadine anche se sono possibili improvvisi rallentamenti e code. La situazione rimane critica su viale Miramare, su via Udine e tutta la direttrice delle Rive dove non si può ancora transitare. L'invito dei vigili urbani è di utilizzare l'automobile il meno possibile.
ORE 9.40 Ad aver ceduto è la cupola di Palazzo Carciotti, la struttura architettonica più caratteristica dell'edificio costruito nel 1798 su progetto dell'architetto Matteo Pertsch. Fin dalle 3 di questa notte la copertura ha iniziato a perdere pezzi di lamiera in rame, divelti dalle raffiche di bora. Alcuni frammenti sono caduti a terra, rischiando di travolgere le auto di passaggio. Per questo i pompieri hanno deciso di interdire le Rive al traffico. Non si sa quando potrà essere ripristinata la normale viabilità. Davvero complicato il compito dei pompieri: impossibile raggiungere con un'autoscala la sommità del palazzo mentre il vento infuria. Un tentativo di "arrampicata" con funi e moschettoni è andato a vuoto. Ora si pensa di passare dall'interno, aprendo un varco nel lucernario. Ma è tutto da capire cosa sarà poi possibile fare una volta giunti lì sotto. I refoli intanto stanno strappando una a una le storiche lamiere della cupola, il rischio è che l'intera copertura, una volta che il vento si sarà aperto un varco sufficientemente ampio, possa "esplodere" in caso di una raffica particolarmente violenta.
ORE 9.05 Ancora migliaia di persone restano bloccate nel traffico. Gravi disagi alla circolazione. Difficoltà per molti nel raggiungere i posti di lavoro e nel portare i bambini a scuola.
ORE 9.00 Scritto di Palazzo Carciotti e della conseguente situazione critica del traffico a Trieste, ecco la situazione generale del meteo e dei disagi causati dal maltempo. Raffiche a oltre 120 chilometri orari hanno spazzato la città e l'altipiano per tutta la notte e continuano a farlo: adesso le condizioni stanno ancora peggiorando. Il vento è costantemente teso, con refoli frequenti e violentissimi. I vigili del fuoco lavorano ormai da più di 24 ore senza soluzione di continuità: centinaia le chiamate e gli interventi di soccorso. La temperatura, abbondantemente sotto lo zero anche in centro, tocca picchi fino a -5 gradi in Carso. La sensazione di gelo è moltiplicata dalla bopra. Al traffico impazzito fa da contraltare una centro città spettrale, con radi pedoni nelle vie cittadine.
ORE 8.00 A Trieste la bora non dà tregua. Gravissima la situazione del traffico a causa del parziale scoperchiamento di Palazzo Carciotti, uno degli edifici storici più imponenti sulle Rive, a fianco del canale: la copertura è stata intaccata dalle raffiche e il traffico è stato deviato in attesa che i vigili del fuoco mettano in sicurezza lo stabile. Conseguenza: la viabilità è letteralmente impazzita e ora paralizzata. L'ingorgo interessa viale Miramare, via Commerciale, strada del Friuli, via Bonomea e praticamente tutto il centro cittadino. Le code arrivano fino a Opicina e fino alla periferia Est di Trieste. Difficile ipotizzare quando potra tornare alla normalità.