Esauriti in poche ore i biglietti per lo show Pupkin-Piccolo

Malgrado freddo e bora centinaia di lettori in fila alle casse del Teatro Verdi che ben prima delle 11 hanno dovuto esporre il cartello “Tutto esaurito”

    di Renzo Sanson

    TRIESTE

    Neanche nel rogo del “Piccolo” del 23 maggio 1915 ad opera degli austriacanti, era divampato così in fretta. Ieri mattina sono stati “bruciati” in poche ore i biglietti-omaggio per lo spettacolo del Pupkin Kabarett in programma lunedì 6 febbraio, alle 20.45, alla Sala Tripcovich. Un “best of” che la compagnia comica triestina incentrerà sulla “rassegna stampa” ispirata al quotidiano che per festeggiare i 130 anni ha offerto la possibilità di assistere gratis allo show ai lettori che da ieri e “fino a sabato (e “ad esaurimento dei posti disponibili”) si fossero presentati con l’apposito coupon pubblicato in questi giorni nelle nostre pagine.

    «Con una giornata così gelida, con la bora che soffiava a 100 all’ora - dice il “capocomico” Alessandro Mizzi, - non ce l’aspettavamo una simile folla per cambiare il coupon del “Piccolo” con il biglietto gratuito». Il “cambio” era previsto alle casse del Teatro Verdi dalle 8.30. «Ma prima delle 8 c’era già una sessantina di persone in fila - dice altrettanto meravigliata Nicoletta Cavalieri, dell’ufficio stampa dell’ente lirico, - e alle 11 non c’era più uno dei 750 biglietti a disposizione per lo spettacolo alla Sala Tripcovich. Quelli che sono arrivati dopo, sono rimasti delusi dal cartello “I biglietti per il Pupkin con il coupon del “Piccolo” sono tutti esauriti”».

    «Eravamo certi del successo dell’iniziativa, ma pensavamo che i biglietti sarebbero esauriti in 3-4 giorni, non bruciati in un paio d’ore» aggiunge Mizzi, che il 6 febbraio sarà alla ribalta con Stefano Dongetti, Ivan Zerbinati, Laura Bussani, Stefano Schiraldi, la “Niente Band” e Massimo Sangermano. Intanto la compagnia “più instabile della regione” si sta documentando non solo sulla cronaca d’oggi, ma anche un po’ su tutte le 130 annate del “Piccolo”. «Tra noi e il “Piccolo” c’è un legame molto stretto, perchè parlando noi della città e delle sue contraddizioni, su cui puntiamo il nostro sarcasmo, cercando di far divertire, è ovvio che dobbiamo sfogliare il “Bugiardello”».

    «Abbiamo aderito alla proposta dal direttore Possamai, anche perchè pensavamo che avrebbe attirato anche spettatori che normalmente non seguono le nostre scorribande del lunedì al “Miela” dice Mizzi.

    E adesso? «Aspettando la serata del 6 febbraio, si potrebbe verificare tra “Il Piccolo” e noi del Pupkin la possibilità di programmare una replica dello spettacolo, sempre che le 12-13 persone, attori e musicisti, che noi portiamo sul palco siano tutti liberi da impegni, dunque disponibili». E che anche gli sponsor - Antonveneta e Bonawentura, con la collaborazione del Comune e del Teatro Verdi - siano d’accordo nel regalare ai triestini (e non solo) un’altra serata all’insegna del buon gusto e dell’ironia.

    Mizzi, un’ultima battuta? «A parte che abbiamo “bruciato” il “Piccolo”, questa cassiera che ha gestito questi 700 posti in poche ore (e anche una mia conoscente alle 10 del mattino non ha trovato più posto...), è una cassiera che troverà sempre lavoro in qualsiasi teatro. Le facciamo “tanto di cappello!”, e in ogni caso, se vuole, saremmo felici di assumerla anche come la cassiera del “Pupkin”».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    01 febbraio 2012

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ