«Il Piano del Porto deve essere in sintonia con il Prg della città»

Il Comune Invia le osservazioni all’Authority. Laureni: chiesto studio sull’inquinamento con l’aumento di traffci

    di Riccardo Coretti

    Sono scaduti ieri i termini per la presentazione delle prime osservazioni al Piano regolatore del Porto.

    Viabilità, inquinamento atmosferico e “no” al rigassificatore tra gli appunti inviati dal Comune di Trieste all'Autorità portuale. Appare un giallo invece il coinvolgimento del Wwf; l'Authority dice di aver spedito i documenti, ma dall'associazione ribattono: “Mai visto niente”.

    È questo soltanto uno dei passaggi del complicato iter che porterà all'entrata in vigore di uno strumento urbanistico atteso “solo” da cinquant'anni, ma la prima tranche di osservazioni avrà un significato preciso sull'atteggiamento che gli enti intendono tenere nei confronti delle proposte dell'Authority. Il Piano regolatore - licenziato dal Comitato portuale nel 2010 - consentirà, dopo anni di chiacchiere, di presentare progetti e mettere in atto strategie sostituendole a parole e proclami. Fino a un paio di giorni fa, tuttavia, all'Autorità portuale non risultavano notazioni di alcun genere. A partire da ieri, la cassetta della posta di via Von Bruck si è sicuramente riempita almeno del plico fatto arrivare dal Comune di Trieste.

    «Abbiamo spedito – spiega l'assessore comunale all'Ambiente, Umberto Laureni – una serie di osservazioni, niente di coercitivo, piuttosto alcune proposte di miglioramento, soprattutto per sottolineare che ci deve essere coerenza tra lo strumento urbanistico del Comune e il Piano regolatore del Porto. Abbiamo anche ricordato che il Consiglio comunale si è espresso contro il rigassificatore di Zaule – conclude l'assessore Laureni – e abbiamo chiesto uno studio sull'inquinamento atmosferico, in previsione di un aumento del traffico. Sulle Rive, infine, è stata suggerita la possibilità di realizzare una pista ciclabile».

    Un primo commento al Piano regolatore del Porto avrebbe dovuto esprimerlo anche il Wwf, al quale l'Authority sostiene di aver inviato la documentazione. «Mai ricevuto niente – risponde però all’opposto Dario Predonzan, responsabile energia e trasporti del Wwf regionale –. O hanno sbagliato indirizzo o non hanno mandato niente». L'esponente dell'associazione ambientalista spera nell'esistenza di un “Rapporto ambientale” come parte integrante della normativa per la Valutazione ambientale strategica, nel quale dovrebbero essere contenute le alternative alle proposte dello stesso Piano regolatore portuale. «A questo punto spero che il materiale venga reso disponibile almeno per la seconda fase», chiude Predonzan.

    Conclusa questa fase e recepite le osservazioni, infatti, il Piano verrà pubblicato e potrà ricevere altre richieste di modifica, anche da parte di semplici cittadini, purché dimostrino di avere interesse a farlo.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    20 gennaio 2012

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