Bus, ogni giorno 30 passeggeri sorpresi senza il biglietto

In media una persona su 10 non paga. Luccarini: «Il fenomeno riguarda soprattutto adolescenti che poi danno il nome di un compagno di classe». Aumenta il numero di controllori

    di Laura Tonero

    Sugli autobus a Trieste un passeggero su dieci viaggia senza biglietto. Una media stilata dalla Trieste Trasporti anche sulla base della multe comminate dai controllori dell’azienda a chi è risultato privo di ticket o abbonamento. Ben 9mila i verbali redatti dai controllori sui mezzi pubblici dall’inizio dell’anno ad oggi, 1500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. A fronte però di un aumento della sanzione passata da 14 a 40 euro.

    In media, quindi, ogni giorno a Trieste vengono “pizzicati” poco di di 30 di passeggeri senza biglietto. Alcune linee, le più utilizzate, vengono controllate anche 10 volte al giorno. Altre una volta soltanto. Dipende dal piano stabilito dal gruppo dei controllori e da come si sono suddivisi le zone. Sfuggendo alle maglie dei controlli, molti riescono a farla franca. Basti pensare che giornalmente sono circa 150mila i passeggeri che salgono a bordo di un autobus. È comunque una roulette russa: il controllore può salire in qualsiasi momento.

    Ma chi tenta di fare il “furbetto”? Qual è l’identikit del tipico “portoghese”? «Tra i passeggeri pizzicati senza titolo di viaggio – riferisce Pier Giorgio Luccarini, direttore della Trieste Trasporti - molti sono giovani, adolescenti, spesso studenti». Per questo i 15 verificatori dell’azienda, impegnati ogni giorno su due turni e supportati anche da alcuni conducenti che a fine servizio hanno il permesso di fare dei controlli, passano al setaccio proprio le linee più utilizzate per raggiungere le sedi universitarie, gli istituti o i poli scolastici. Nel periodo estivo viene invece intensificato il controllo sulle linee che raggiungono la riviera barcolana.

    È inoltre in aumento una spiacevole abitudine. Quella dei giovanissimi che, una volta sorpresi senza biglietto e privi di documenti, forniscono le generalità di qualcun altro, magari del compagno di banco. «Purtroppo è frequente – ammette Cosimo Paparo, presidente della Trieste Trasporti –, ma è bene ricordare a chi ha queste intenzioni che è un reato e che ci sono conseguenze penali. Non munirsi di biglietto non è comunque un vizio di chi ha difficoltà economiche, di chi non ha l’euro – continua Paparo - ma di chi non ha senso civico o dei ragazzini che magari usano in altro modo i soldi dati dai genitori per acquistare l’abbonamento».

    «Abbiamo costanti segnalazioni da parte di famiglie che, una volta ricevuto il verbale a carico del figlio, riescono a provare che il ragazzo quel giorno a quell’ora era a casa, a scuola o impegnato con certezza in altre attività. Questo – osserva Luccarini - dimostra che qualcun altro, trovato senza documenti e privo anche del libretto scolastico che riporta nome e cognome, ha fornito le generalità di qualche amico». Ecco perchè la Trieste Trasporti medita di aumentare ulteriormente il numero dei controllori.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    16 ottobre 2011

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