Assenti medici e Regione al primo convegno del Ccsv, l’associazione fondata da Nicoletta Mantovani
Numerosi ammalati di sclerosi multipla anche da fuori Friuli Venezia Giulia, genitori di giovanissimi già alle prese con la patologia hanno preso parte ieri, al Kinemax, al primo convegno medico-scientifico organizzato dalla Ccsvi. Tanti malati ma pochissimi medici e nessun rappresentante della Regione. L’iniziativa è stata voluta dall’associazione fondata da Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, pure colpita dalla malattia, per sostenere la ricerca sulla correlazione tra la Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e la sclerosi multipla, che consentirebbe un sostanziale miglioramento della qualità della vita ai malati. È stata notata l’assenza dell’assessore regionale alla Salute Vladimir Kosic, visto che, da quanto emerso, il Fvg è una delle poche Regioni che ha accolto formalmente la circolare con cui il ministero della Salute nega che questa sia una patologia e come tale sia operabile dal Servizio sanitario nazionale.
«Eppure questa è una malattia sociale e come tale deve essere gestita dal pubblico e non dal privato», ha sottolineato ieri con forza Fabrizio Salvi, neurologo all’ospedale Bellaria di Bologna. Al privato, però, anche malati dell’Isontino, è emerso ieri, hanno dovuto rivolgersi, dopo essere stati inseriti in lista d’attesa per un intervento necessario a eliminare malformazioni alle vene cervicali e toraciche a Trieste e Verona e vedersi poi bloccata questa possibilità a più riprese.
«Se questa è una Regione a statuto speciale, che gestisce la propria spesa sanitaria - ha osservato il presidente della Provincia Enrico Gherghetta -, però è possibile costruire qualcosa, partendo da ciò che si sta già facendo a Trieste, a prescindere dalle indicazioni del ministero della Salute». Gherghetta ha dato quindi il proprio impegno a elaborare, con la collaborazione dell’associazione e la consulenza dei professionisti già coinvolti nella ricerca medico-scientifica, a stendere una proposta di legge regionale da presentare per poi farla approdare in Consiglio regionale. «Purtroppo finora non abbiamo riscontrato grandi aperture dall’assessorato regionale - ha osservato la referente regionale e componente del consigliere nazionale dell’associazione, Silvia Chinellato -. Lo dimostra oggi l’assenza della Regione, pure invitata».
All’associazione nazionale i malati hanno comunque chiesto di mobilitarsi con una manifestazione di piazza nei confronti del ministero che la Ccsvi nella sclerosi multipla sembra avere intenzione di organizzare. All’appuntamento di ieri ha preso parte come relatore, oltre al neurologo Fabrizio Salvi, anche Fabio Pozzi Mucelli, responsabile angiografia del Dipartimento di radiologia dell’ospedale triestino di Cattinara.(la.bl.)