Il Friuli Venezia Giulia approva l’articolo sull'impiego dei volontari quando a Roma le norme escono dal decreto sicurezza
L'assessore Federica Seganti
TRIESTE. Mentre a Roma il governo fa retromarcia sulle ronde, il Friuli Venezia Giulia invece approva. Fortemente volute dalla Lega e altrettanto fortemente contestate dall'opposizione e criticate dal Csm e dai sindacati di polizia, sono state stralciate dal decreto dell'Esecutivo. Il governo ha accettato di farle confluire nel disegno di legge sempre in materia di sicurezza all'esame della Camera.
Intanto in Consiglio regionale dell'Fvg, dove pure il centro-sinistra ha presentato una lunga serie di emendamenti per rallentare i lavori, l’articolo sui volontari del ddl sicurezza è passato con i voti della maggioranza compatta e la contrarietà dell’opposizione nonostante sia passato un emendamento del Pd che impegna la Regione non solo a promuovere ma anche “a sostenere finanziariamente” l’impiego dei volontari che potranno pattugliare il territorio senza poter intervenire ma con la potestà di segnalare situazioni di pericolo o comunque sospette alle forze dell’ordine.
“Abbiamo voluto che l’amministrazione si prenda la responsabilità anche finanziaria di questa scelta – afferma il consigliere del Pd Franco Iacop – considerato che per i volontari vengono investiti complessivamente risorse per 1 milione di euro”. Voto favorevole alle ronde anche da parte dell’Udc nonostante le posizioni del partito a livello nazionale. “Stupisce infatti che gli esponenti di quello stesso partito in Regione restino totalmente indifferenti al richiamo dei loro maggiori leader” sottolinea Mauro Travanut (Pd) mentre Alessandro Corazza (Idv) incalza i centristi a “spiegare ai propri elettori perché, su questo tema, non rispettano la linea politica nazionale”. Il capogruppo dell’Udc, Edoardo Sasco, respinge le critiche e sostiene che “i volontari operano solo nei Comuni che richiederanno la loro collaborazione, senza alcun armamento e dopo aver seguito appositi corsi di formazione”.
La maggioranza ha rischiato di andare sotto su un emendamento dell’opposizione che intendeva sopprimere l’articolo 6, quello che permette alla Regione di avvalersi, tramite convenzione, della collaborazione della vigilanza privata. La votazione, a scrutinio segreto, ha visto 26 voti contrari all’emendamento soppressivo e 25 favorevoli. La giornata in Consiglio è stata caratterizzata anche dalle proteste dell’opposizione sull’atteggiamento del presidente Edouard Ballaman che ha annullato la votazione su un emendamento della maggioranza che il centro-destra stava erroneamente bocciando: “Arbitrio ingiustificabile” secondo Travanut mentre per Corazza “Ballaman gioca con la democrazia”. Approvati anche gli articoli relativi all’organizzazione della polizia locale con la cancellazione della possibilità del part-time per gli agenti.
08 aprile 2009