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L’Acegas affonda Pavia con 7’ di fuoco

Al Palatrieste i biancorossi si impongono per 82-46 con un ottima difesa e un ruzzier ispirato. Prima del match raggiunta l’intesa fra Dalmasson e la società per il rinnovo biennale

TRIESTE. L’Acegas stravince la delicatissima partita con la Paul Mitchell Pavia ancor più nettamente di quanto aveva fatto all’andata (82-46) e riagguanta l’ottavo posto grazie alla sconfitta di Castelletto Ticino a Piacenza nell’anticipo di sabato sera. Festeggia così la conferma del coach Dalmasson in panchina: prima della partita un breve incontro fra il tecnico e Fulvio Degrassi, amministratore delegato del club, ha permeso di raggiungere un’intesa di massima per un rinnovo biennale del rapporto fra le parti. Nessun contratto ancora firmato, ma accordo completo sui progetti e nessun ostacolo per perfezionare l’accordo. Unica condizione posta dal tecnico: che la squadra resti in terza serie. Con Dalmasson viene confermato anche Stefano Comuzzo a capo del settore giovanile.

Tornando alla partita, è stata vinta con l’aggressività della difesa, i pochi punti concessi alla squadra di Baldiraghi lo confermano, e con un’accelerazione spaziale a cavallo dei due tempi di gioco, che ha prodotto un parziale di 26-1 (con un break consecutivo di 20-0) e ha spaccato la partita come una noce di cocco. In 7 minuti e mezzo i biancorossi sono passati dal -8 al +17, con punti che piovevano da ogni posizione e i pavesi che non riuscivano a fare barricate. È stato il giovane Ruzzier a suonare la carica, che si è un po’ placata quando lui è tornato in panchina. I lombardi hanno provato a resistere, non riuscendo a rientrare in partita. Ma quando l’Acegas ha di nuovo aperto il gas, iniziando a bombardare anche dall’arco, la partita è andata in freezer e Trieste ha passeggiato negli ultimi 10 minuti sui resti fumanti della distrutta Pavia. C’è stata gloria un po’ per tutti i biancorossi. Ma la menzione particolare è per Michele Ruzzier, che di nuovo ha diretto la squadra senza tremare e con la lucidità del veterano. Se davvero il progetto per l’Acegas dei prossimi 3 anni è dare spazio totale ai ragazzi del vivaio, ormai pronti a uscire dal guscio, su Ruzzier è meglio puntare da subito, almeno ci si porta avanti con il lavoro.

Meno di 5 minuti e Scutiero, playmaker titolare, ha già 3 falli, commessi sull’esperto avversario Borgna. Così Dalmasson deve subito dare spazio a Ruzzier. Difesa intensa dell’Acegas, che non concede spazi ai pavesi e che, con gli appoggi di Magro, Raspino, Moruzzi e Maiocco mette il naso avanti. Ma la partita in queste prime battute è in equilibrio, perché da entrambe le parti si segna con percentuali basse e perché in casa lombarda Furlanetto indovina una tripla e una sospensione, segnando 5 punti che tengono gli ospiti agganciati a biancorossi (10-9 dopo 6’27”). Il primo parziale si chiude sul 15-15. Un’altra tripla di Furlanetto e un libero di Cissè proiettano avanti la Paul Mitchell, con gli under dell’Acegas (Ruzzier, Contento, Vidani in campo con Colli e Benfatto) che hanno un attimo di sbandamento e vanno in confusione.

Dalmasson corregge il quintetto e le linee d’attacco di Pavia vengono chiuse. Il problema resta la fase offensiva biancorossa: poco gioco in area, tentativi dal perimetro imprecisi. Così gli ospiti, grazie alla terza bomba di Furlanetto corroborata da un libero aggiuntivo, schizzano sul +8 (25-17) a metà del secondo quarto. Punti nell’orgoglio, i biancorossi si svegliano e impiegano l’altra metà del parziale per rimettere le cose a posto: Moruzzi, Raspino, Ruzzier, Maiocco e Magro alzano il ritmo della partita, mettono a segno un micidiale 18-1 e vanno al riposo sul 35-26.

È il momento di uccidere la partita: due triple di seguito di Moruzzi e Vidani in avvio di ripresa, una bella sospensione di Ruzzier dai 4 metri incrementano il break e portano il punteggio sul 43-26 dopo 2’35”. Sarebbe troppo bello continuare così, ma l’Acegas rallenta un attimo per tirare il fiato e gestire la partita. Così il quintetto di Baldiraghi riesce a bloccare l’emorragia di punti, ma non a rientrare in gara. Perché ai biancorossi, che tengono comunque viva la concentrazione, basta far passare il tempo e di tanto in tanto sfruttare le occasioni per tenere il punteggio sotto controllo: la sospensione di Moruzzi, i 4 punti di Benfatto e la tripla dall’angolo di Vidani (9-0) incrementano anzi il divario, portandolo a 23 punti (58-35) quando manca un minuto alla fine del terzo parziale. La partita è chiusa qui, i restanti 11 minuti serviranno soltanto per fare divertire il pubblico sugli spalti.

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